Erigo per la riabilitazione: la verticalizzazione precoce in pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite 

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Erigo per la riabilitazione: la verticalizzazione precoce in pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite 

ERIGO è un presidio robotico prodotto da Hocoma, sviluppato nel 1998 presso l’Ospedale Universitario di Zurigo (in collaborazione con l’Università di Heidelberg) e commercializzato nel 2005. Si tratta di uno strumento che permette di verticalizzare (portare in posizione verticale) precocemente il Paziente, anche quando la situazione clinica è tale da non consentirne la collaborazione (presenza di disturbi di coscienza, quali stato vegetativo o coma).  La peculiarità di ERIGO consiste in una specifica mobilizzazione degli arti inferiori, che può avvenire sia passivamente (la macchina muove a una velocità programmata gli arti secondo uno schema di flessione ed estensione alternata) sia stimolando la partecipazione attiva del Paziente, quando lo stesso risulti in grado di collaborare. La parte superiore del corpo viene trattenuta da un’imbracatura fissata al tavolo basculante in corrispondenza del torace e delle spalle. Le anche del Paziente vengono fissate ai meccanismi di movimento. I piedi vengono assicurati ad apposite piastre dotate di molle. In questo modo, la terapia ha effetto sui movimenti delle articolazioni delle anche, delle ginocchia e delle caviglie. La mobilizzazione degli arti inferiori è controllata da un computer, che permette di regolare movimento delle gambe, carico, velocità, estensione dell’anca e altri parametri. 

PERCHÉ SI CONSIGLIA LA VERTICALIZZAZIONE PRECOCE IN PAZIENTI CON GRAVI CEREBROLESIONI ACQUISITE 

È ben risaputo che i Pazienti ricoverati nelle Terapie Intensive sono soggetti ad acquisire una debolezza muscolare che si associa ad una ridotta performance fisica, ad un aumento della mortalità e ad una riduzione della qualità di vita. Nello specifico, tale condizione riguarda il 43% dei Pazienti che superano la fase acuta delle terapie Intensive (1). 

Erigo consente la verticalizzazione controllata del Paziente in fase molto precoce. La riabilitazione con tale presidio è consigliata anche in Pazienti gravemente compromessi da un punto di vista neurologico o, comunque, non collaboranti in quanto conduce ad una serie di benefici: infatti è in grado di migliorare la circolazione sanguigna e la funzionalità intestinale, di prevenire contratture, di facilitare la capacità polmonare (2-3).  

Come indicato da uno studio del 2022 (4), Erigo è una strategia riabilitativa sicura, probabilmente in grado di ridurre la spasticità (aumento anomalo del tono muscolare) in Pazienti con ictus e traumi cranici. In uno studio italiano del 2018 (5), sono stati reclutati 44 Pazienti affetti da trauma cranico in fase acuta, suddivisi in due gruppi (gruppo sperimentale e gruppo controllo) da 22 Pazienti ciascuno. I Pazienti del gruppo sperimentale sono stati verticalizzati tramite ERIGO (20 sessioni eseguite nell’ arco di 3 settimane), mentre i Pazienti del gruppo di controllo venivano sottoposti ad una verticalizzazione tramite tavolo da statica “convenzionale”. Alla fine delle tre settimane dello studio, i risultati ottenuti dai Pazienti di entrambi i gruppi erano sostanzialmente equiparabili, tuttavia, i Pazienti del gruppo sperimentale raggiungevano miglioramenti in diverse scale funzionali (National Institutes of Health Stroke Scale, Tinetti scale, Functional Independence Measure) mediamente prima rispetto ai Pazienti del gruppo controllo. Durante tutta la durata di tale studio non si sono registrati eventi avversi correlati a tale trattamento. 

In un altro studio (6) effettuato su Pazienti affetti da traumi cranici in fase acuta è stato dimostrato che la verticalizzazione su ERIGO non incrementa significativamente la produzione di catecolammine, sostanze che influenzano il tono pressorio. Inoltre, è stato dimostrato che l’utilizzo di ERIGO è efficace nel prevenire cali di pressione arteriosa (7) e le risposte ortostatiche (8-9) alla verticalizzazione. Il meccanismo perché ciò possa avvenire è correlato all’ aumento del ritorno venoso, quest’ ultimo in grado di potenziare l’output cardiaco e il flusso sanguigno cerebrale. Per tale motivo, conclude lo studio di Kuznetsov et al., ERIGO si configura come un ottimo presidio per la riabilitazione precoce in questo tipo di Pazienti.  

Una vasta letteratura dimostra, inoltre, l’efficacia di tale strategia terapeutica anche in Pazienti affetti da ictus. In un trial randomizzato controllato (10) condotto su Pazienti affetti da stroke, è stato dimostrato che Erigo è in grado di migliorare la funzionalità degli arti inferiori, il controllo posturale e le abilità cognitive. In tale studio, 20 Pazienti sono stati suddivisi in due gruppi omogenei, uno sperimentale ed uno di controllo. Il gruppo sperimentale ha ricevuto 30 sessioni di Erigo mentre i Pazienti del gruppo di controllo venivano verticalizzati con l’aiuto del fisioterapista. Entrambi I gruppi hanno ricevuto per tutta la durata del trattamento fisioterapia convenzionale. I Pazienti di entrambi i gruppi hanno ben tollerato le due metodologie di trattamento, ma i Pazienti che sono stati verticalizzati tramite ERIGO hanno mostrato miglioramenti significativi per ciò che attiene la funzione cognitiva (p=0.03), la funzione motoria globale (p=0.006), la funzione sensitivo-motoria (p < 0.001) e la plasticità del sistema vestibolare (p= 0.02) se confrontati con il gruppo di controllo. I risultati di questo studio sono molto indicativi, anche se, per via del limitato numero dei Pazienti inclusi, dovrebbero essere interpretati con cautela. 

In un altro studio (11), 110 Pazienti sono stati suddivisi in due gruppi (sperimentale e controllo). Anche in questa ricerca, si ponevano a confronto 30 sessioni di ERIGO (per il gruppo sperimentale) con altrettante sessioni di fisioterapia convenzionale (per il gruppo di controllo). In questo caso, oltre ai miglioramenti della funzione motoria e del tono muscolare (nel complesso sovrapponibili allo studio precedentemente citato), si descriveva anche un miglioramento significativo (p < 0.001) della qualità di vita (Q.o.L.) del gruppo sperimentale rispetto al gruppo di controllo.  

Referenze 

  1. Huebner L, Schroeder I, Kraft E, Frühmobilisation auf der Intensivstation – Sind robotergestützte Systeme die Zukunft? [Early mobilization in the intensive care unit-Are robot-assisted systems the future?]. Anaesthesiologie. 2022 Oct;71(10):795-800. German. doi: 10.1007/s00101-022-01130-x. Epub 2022 Jun 15. PMID: 35925160. 
  1. Chang AT, Boots R, Hodges PW, Paratz J. Standing with assistance of a tilt table in intensive care: A survey of Australian physiotherapy practice. Aust J Physiother. 2004;50:51–54. 
  1. Cumming TB, Thrift AG, Collier JM, Churilov L, Dewey HM, Donnan GA, Bernhardt J. Very early mobilization after stroke fast-tracks return to walking: Further results from the phase II AVERT randomized controlled trial. Stroke. 2011;42:153–158. 
  1. Garlet AB, Righi NC, Schardong J, Della Méa Plentz R. Effects of robotic rehabilitation using the Erigo® device on patients with neurological injury: a systematic review and meta-analysis of randomized clinical trials. Disabil Rehabil Assist Technol. 2022 Dec 5:1-10. doi: 10.1080/17483107.2022.2151656. Epub ahead of print. PMID: 36469933. 
  1. Ancona E, Quarenghi A, Simonini M, Saggini R, Mazzoleni S, De Tanti A, Saviola D, Salvi GP. Effect of verticalization with Erigo® in the acute rehabilitation of severe acquired brain injury. Neurol Sci. 2019 Oct;40(10):2073-2080. doi: 10.1007/s10072-019-03917-0. Epub 2019 May 25. PMID: 31129775. 
  1. Rocca A, Pignat JM, Berney L, Jöhr J, Van de Ville D, Daniel RT, Levivier M, Hirt L, Luft AR, Grouzmann E, Diserens K. Sympathetic activity and early mobilization in patients in intensive and intermediate care with severe brain injuries: a preliminary prospective randomized study. BMC Neurol. 2016 Sep 13;16(1):169. doi: 10.1186/s12883-016-0684-2. PMID: 27619015; PMCID: PMC5020460. 
  1. Kuznetsov AN, Rybalko NV, Daminov VD, Luft AR. Early post-stroke rehabilitation using a robotic tilt-table stepper and functional electrical stimulation. Stroke Res Treat. 2013;2013:94605–94606 
  1. Chi L, Masani K, Miyatani M, Adam Thrasher T, Wayne Johnston K, Mardimae A, Kessler C, Fisher JA, Popovic MR. Cardiovascular response to functional electrical stimulation and dynamic tilt table therapy to improve orthostatic tolerance. J Electromyogr Kines. 2008;18:900–907. 
  1. Luther MS, Krewer C, Müller F, Koenen A. Comparison of orthostatic reactions of patients still unconscious within the first three months of brain injury on a tilt table with and without integrated stepping. A prospective, randomized crossover pilot trial. Clin Rehab. 2008;22:1034–1041. 
  1. Calabrò RS, Naro A, Russo M, Leo A, Balletta T, Saccá I, De Luca R, Bramanti P. Do post-stroke patients benefit from robotic verticalization? A pilot-study focusing on a novel neurophysiological approach. Restor Neurol Neurosci. 2015;33(5):671-81. doi: 10.3233/RNN-140475. PMID: 26410207; PMCID: PMC4923729. 
  1. Kumar, S., Yadav, R. & Aafreen Comparison between Erigo tilt-table exercise and conventional physiotherapy exercises in acute stroke patients: a randomized trial. Arch Physiother 10, 3 (2020). https://doi.org/10.1186/s40945-020-0075-2