MO.t.o.re / U.l.tra+: la riabilitazione neuromotoria robot-assistita per gli arti superiori

motore per riabilitazione

MO.t.o.re / U.l.tra+: la riabilitazione neuromotoria robot-assistita per gli arti superiori

L’ictus è una delle principali cause di disabilità e di mortalità a livello mondiale (1). Da un punto di vista epidemiologico, in Italia sono circa 185.000 le persone colpite da ictus ogni anno; di queste 150.000 sono i nuovi casi, mentre 35.000 sono casi che si ripetono dopo il primo episodio. Se da una parte l’ictus si certifica come la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, dall’ altra rappresenta la prima causa assoluta di disabilità (2). Secondo recenti studi (3-4), sino al 40% dei Pazienti che sopravvive ad un ictus presenta delle limitazioni a carico degli arti superiori, spesso dovute a fenomeni secondari di aumento del tono muscolare in senso spastico. Ne consegue che le performance motorie di tali soggetti nell’ esecuzione di attività di vita quotidiana siano contestualmente ridotte. In tale scenario, si ritiene cruciale la riabilitazione degli arti superiori durante i primi sei mesi dall’ evento acuto, in quanto la possibilità di recupero funzionale degli stessi dopo tale periodo di tempo si riduce progressivamente (5). La riabilitazione convenzionale post-stroke include tecniche manuali, terapie di movimento di tipo costrittivo (constraint-induced movement therapy), training di ripetizioni e terapia a specchio (4). La Riabilitazione Robotica (RR), utilizzando macchine in grado di consentire dei training motori anche di natura passiva, rappresenta un nuovo approccio finalizzato al recupero dei deficit iniziali. Oltre che fornire la possibilità di eseguire esercizi ad alta intensità, la terapia robotica garantisce un feedback effettivo, misurabile tramite i diversi dispositivi utilizzati, della performance motoria offerta dai Nostri Pazienti. Inoltre, mediante l’introduzione di giochi interattivi utilizzati per svolgere gli esercizi offerti dalle diverse macchine, la Riabilitazione Robotica implica una maggiore partecipazione ed adesione al trattamento da parte del soggetto usufruente. Pertanto, la Riabilitazione Robotica rappresenta, senza dubbio, la “naturale” integrazione del lavoro svolto quotidianamente dai Fisiochinesioterapisti.

MO.T.O.RE & U.L.TRA+ Presso il Dipartimento di Neuroriabilitazione, l’offerta di Riabilitazione Robotica della Nostra Struttura è stata recentemente ampliata con l’integrazione di MO.T.O.RE ® ed U.L.TRA+ ®. Entrambi i dispositivi, prodotti dalla ditta italiana Humanware, sono finalizzati al recupero della motricità e funzionalità a livello degli arti superiori.


MO.T.O.RE ® (acronimo di MObile roboT for upper limb neurOrtho Rehabilitation) è un dispositivo robotico creato per la riabilitazione degli arti superiori. Si tratta di un dispositivo aptico mobile (figura a sinistra) che è stato concepito per rivoluzionare la tipologia di esercizi di riabilitazione, fornendo un’esperienza interattiva al Paziente. Il sistema si compone di un “carrello” mobile e di un PC dedicato. Il carrello mobile, sul quale viene posto l’arto deficitario (agganciandolo tramite apposite fascette), viene posizionato su un tavolo elevabile elettricamente. Il carrello è equipaggiato con motori che gli consentono di assistere attivamente l’esecuzione dei movimenti previsti: il sistema asseconda, aiuta o si oppone al movimento in funzione delle necessità dei Pazienti. Per eseguire gli esercizi proposti sullo schermo del PC dedicato, il Paziente deve, in definitiva, spingere il carrello sul tavolo. Se il Paziente dovesse compiere un movimento diverso da quello richiesto dall’ esercizio, MO.T.O.RE riconosce l’errore ed è in grado, non solo di correggere (bloccando lo scorrimento del carrello mobile spinto dal Paziente) ma anche di sostenere il movimento (qualora il Paziente, a causa dei deficit neurologici, non fosse in grado di compiere determinate azioni). Se il deficit stenico del Paziente si presentasse come completo (plegia), il carrello è in grado di imporre al braccio del Paziente tutti i movimenti necessari per eseguire gli esercizi, incentivando la plasticità neuronale e prevenendo, di fatto, danni secondari e terziari. In uno studio pilota del 2018 (6), eseguito in un gruppo di 39 Pazienti affetti da Stroke in fase sub-acuta e cronica, è stato possibile dimostrare che una riabilitazione basata sull’ utilizzo di MOTORE è in grado di migliorare,in maniera significativa, numerosi indici clinici, misurabili attraverso diverse scale e test (Fugl-Meyer, Motricity Index, Box and Block Test). Inoltre, in un altro studio (7) è stato dimostrato che MO.T.O.RE, ugualmente ad altri dispositivi similari, è in grado non solo di incrementare la performance motoria, ma anche di stimolare diverse funzioni cognitive grazie alle peculiarità dei giochi proposti da parte del software integrato.

U.L.TRA+ ® (acronimo di Upper Limb TRAcker) è un sistema biomeccatronico (figura a destra), dotato di un braccio sensorizzato e di un PC dedicato, esattamente come il dispositivo MO.T.O.RE. Il braccio, articolato a sette gradi di libertà, viene posto sul tavolo del PC, anche in questo caso elevabile elettricamente. Grazie a manipoli ergonomici da impugnare con la mano, lo strumento diventa un potente, unico e moderno ausilio per la rieducazione propriocettiva dell’arto superiore. Il Paziente, muovendo il braccio per eseguire gli esercizi proposti dal PC dedicato permette ad U.L.TRA+ di rilevare automaticamente la posizione nello spazio, trasferendo questa informazione al computer. Successivamente, medici e fisioterapisti possono facilmente “leggere” dai report offerti da U.L.TRA+ le principali limitazioni nei movimenti e creare, quindi, esercizi mirati in base alle caratteristiche proprie del Paziente.

 

Referenze

1.Feigin, V. L., Lawes, C. M., Bennett, D. A., & Anderson, C. S. (2003). Stroke epidemiology: A review of population-based studies of incidence, prevalence, and case-fatality in the late 20th century. The Lancet Neurology, 2(1), 43–53. https://doi.org/10.1016/S1474 -4422(03)00266-7

2.Società Italiana dell’ Ipertensione arteriosa, https://siia.it/per-il-pubblico/lictus/ictus-i-numeri-in-italia

3.Hsieh, Y. W., Wu, C. Y., Wang, W. E., Lin, K. C., Chang, K. C., Chen, C. C., & Liu, C. T. (2017). Bilateral robotic priming before task-oriented approach in subacute stroke rehabilitation: A pilot randomized controlled trial. Clinical Rehabilitation, 31(2), 225–233. https://doi. org/10.1177/0269215516633275

4.Pollock, A., Farmer, S. E., Brady, M. C., Langhorne, P., Mead, G. E., Mehrholz, J., & van Wijck, F. (2014). Interventions for improving upper limb function after stroke. Cochrane Database of Systematic Review, (11), CD010820. https://doi.org/10.1002/14651858.CD010 820.pub2

5.Kwakkel, G., & Kollen, B. J. (2013). Predicting activities after stroke: What is clinically relevant? International Journal of Stroke, 8(1), 25–32. https://doi.org/10.1111/j.1747-4949.2012.00967.x

6.Mazzoleni S, Battini E, Crecchi R, Dario P, Posteraro F. Upper limb robot-assisted therapy in subacute and chronic stroke patients using an innovative end-effector haptic device: A pilot study. NeuroRehabilitation. 2018;42(1):43-52. doi: 10.3233/NRE-172166. PMID: 29400670.

7.Aprile I, Guardati G, Cipollini V, Papadopoulou D, Mastrorosa A, Castelli L, Monteleone S, Redolfi A, Galeri S, Germanotta M. Robotic Rehabilitation: An Opportunity to Improve Cognitive Functions in Subjects With Stroke. An Explorative Study. Front Neurol. 2020 Nov 19;11:588285. doi: 10.3389/fneur.2020.588285. PMID: 33329334; PMCID: PMC7710798.